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VIRTUS HARMONIAE PACEM     
20 aprile Lugano, 28 aprile Bellinzona

Il programma che il Gruppo Vocale Cantemus propone nei suoi concerti di primavera 2024 è di particolare rilevanza. Un’immersione totale nella musicalità contemporanea. Sei saranno i compositori che conosceremo in questa produzione scaturita dalla brava direttrice artistica del gruppo vocale Līga Liedskalniņa e dall’operosità del Comitato esecutivo.

Pēteris Vasks - The Fruit of Silence

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È un compositore lettone nato nella famiglia di un pastore battista e attualmente è uno dei più influenti ed apprezzati compositori in Europa. Vasks ha una particolare sensibilità per i temi ambientali che si ritrova anche in alcune sue opere. Il Gruppo Vocale Cantemus ha scelto di presentare The Fruit of Silence, una poesia-preghiera di Madre Teresa di Calcutta proclamata Santa da Papa Francesco il 4 settembre 2016. Madre Teresa amava sorprendere i suoi interlocutori consegnando loro un piccolo biglietto con un breve testo che iniziava con la frase “Il frutto del silenzio è la preghiera” invece di un tradizionale biglietto da visita. Nel 2013 Vasks ha messo in musica questa preghiera per la pace di Madre Teresa per conto del Schleswig-Holstein Music Festival per coro misto a cappella sotto forma di flusso sonoro elegiaco densamente intrecciato.

Johannes Brahms - Preludio e Fuga in Sol minore

 

Brahms, nato in una famiglia luterana ad Amburgo, compositore, pianista e direttore d’orchestra tedesco del periodo tardo-romantico, ha trascorso gran parte della sua vita professionale a Vienna. Nel 1853, a soli vent’anni, Brahms ebbe alcuni incontri tra i più significativi per la sua vita: con il grande violinista Joseph Joachim e, in particolare, con Robert e Clara Schumann. Schumann lo considerò immediatamente e senza riserva come il musicista del futuro. Dopo qualche anno di studi e di attività come musicista, nel 1857 Brahms tornò ad Amburgo, dove costituì e diresse un coro femminile. È proprio in quell’anno che scrisse il Preludio e fuga in sol minore. Oltre alle numerosissime composizioni orchestrali, strumentali e vocali, Brahms compose solo quattro opere per organo, tutte nello stesso periodo.

Francesco Hoch - L’ oro della Montagna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nato a Lugano nel 1943 Hoch ha ottenuto i diplomi dapprima di Maestro di scuola, poi di Composizione e di Canto al Conservatorio G.Verdi di Milano dove ha studiato anche Direzione d’orchestra e Musica elettronica, frequentando di seguito i corsi di Darmstadt con Ligeti e Stockhausen. Si è subito distinto con composizioni strumentali e vocali alla Biennale di Venezia, all’Autunno musicale di Como, alla Chigiana di Siena, a Monaco, ad Amsterdam, a Vienna con un brano elettronico, e nel 1975, con il Primo premio al Concorso internazionale “Angelicum” di Milano per un lavoro orchestrale.

Da allora ha composto un centinaio di opere per la maggior parte pubblicate dall’editore Suvini Zerboni-Sugar di Milano. La musica di Francesco Hoch ha inaugurato la stagione concertistica del LAC 2017/18 con sue recenti composizioni come, tra le prime assolute, Il pendolo delle passioni commissionato da LuganoMusica. Sempre a Lugano, Hoch ha fondato anche l’associazione per la diffusione della musica contemporanea OGGImusica.

Dal 2009 è impegnato nella composizione di una grande opera musicale per teatro intitolata Le allegre danzatrici di Falstaff, tragicommedia satirica in musica, su libretto scritto in collaborazione con il poeta Roberto Bernasconi.

L’oro della montagna, composto su testo dell’Autore liberamente tratto da "Esodo - 24" ha ottenuto il Premio straordinario al Concorso di polifonia sacra del 2004. Senza nominare i protagonisti biblici - Mosè e il popolo di Israele - il coro, contrappuntato dall’organo, canta sia la fermezza del condottiero solitario, la sua ira e il suo calmo ritorno nella solitudine, sia l’insicurezza del popolo in attesa e le sue feste in onore dei nuovi idoli da esso creati.

Francesco foto fatta da Lorenzo _edited.

Marcel Grandjany - Rhapsodie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nato a Parigi in una famiglia di musicisti inizia prima lo studio di pianoforte e di solfeggio e a nove anni lo studio dell’arpa. Allo stesso momento è ammesso nella classe di pianoforte e di solfeggio al “Conservatoire National de Paris” dove inizia anche lo studio dell’arpa nel 1902. Conclude gli studi a 14 anni con unanimità della giuria e come riconoscimento riceve un’arpa Erard. Si stabilisce a Parigi come professore e segue un’attività concertistica. In quel periodo inizia anche a scrivere opere per l’arpa. Dopo la guerra sposa la cantante Georgette Boulanger e negli anni 1930 si trasferiscono negli Stati Uniti dove gli viene affidata la classe di arpa alla “Juilliard School of Music” di New York.

Leonard Bernstein - Chichester Psalms

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Generoso e inesausto, Bernstein è stato ad un tempo compositore, direttore d’orchestra, solista, organizzatore musicale, divulgatore, didatta, saggista, promotore e uomo di spettacolo.

Nato nel 1918 da una famiglia di immigrati russi a Lawrence (Massachussets), Leonard (vero nome "Luis") Bernstein compone i Chichester Psalms  basandosi sui salmi della bibbia (alcune parti dei salmi no 2, 23, 100, 108, 131 e 133) accogliendo una commissione del decano della Cattedrale di Chichester (Sussex), il reverendo Walter Hussey. L’opera è stata presentata per la prima volta nel 1965 proprio nella Cattedrale di Chichester. Nell’opera Bernstein giustappone la scrittura delle parti vocali più comunemente associate alla musica ecclesiastica cristiana (tra cui l'omofonia e l'imitazione), alla tradizione liturgica giudaica. Bernstein ha stabilito espressamente che il testo sia cantato in ebraico (dello spartito non esiste neanche una traduzione inglese), sia per rispettare i profili ritmici e melodici della lingua, sia per lanciare implicitamente un appello alla pace. Un appello più che attuale con i tempi che corriamo a livello planetario.

Ēriks Ešenvalds - Stars

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È un compositore lettone, noto per la sua produzione di musica corale. Protagoniste indiscusse del mondo della notte sono da sempre le stelle, luminose speranze o mute raccoglitrici dei dolori. A loro è dedicato il brano Stars che affida al suono dei calici di cristallo accordati l’evocazione delle vibrazioni delle sfere celesti. A prima vista sembra una descrizione abbastanza semplice di una notte stellata. Guarda di nuovo, il cielo non è mai riferito in termini così semplici. È il Paradiso, una grande maestosa cupola senza tempo come il suo Creatore.

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