"Terra Ticinese", febbraio 2008

La Via Crucis “umana” del poeta Pericle Patocchi ispira un’opera musicale multimediale

La prima esecuzione concertistica e il CD

Sabato 1° marzo 2008, alle ore 20.30, avrà luogo nella chiesa Santa Teresa di Viganello il primo concerto multimediale Via Crucis. In quest'opera, ispirata al Chemin de croix di Pericle Patocchi, con l'aggiunta di una quindicesima stazione sulla risurrezione, l'opera poetica, pittorica e musicale fondono armonicamente le loro reciproche creazioni. (Leggi tutto l'articolo...)

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"Giornale di Brescia", 12.02.2008

Haydn e Mozart, la musica che dice il sacro

In San Faustino, Cantemus e Arione intensi esecutori della breve Missa Rorate Coeli e di brani del salisburghese

Unire cielo e terra. Questo auspicio formulato all’inizio della celebrazione da don Armando Nolli, parroco di San Faustino, si è realizzato domenica scorsa nel rito della messa accompagnato dall’esecuzione della rara Missa Rorate Coeli di Haydn e da due brani sacri di Mozart da parte del Gruppo Vocale Cantemus di Lugano e dall'Ensemble Airone diretti da Luigi Marzola.

L’appuntamento, inserito nell’ambito dell’ottava edizione del Festival di Musica Sacra della Provincia, è stato anche solenne prologo alle celebrazioni per i Santi patroni. Scelta felice e assolutamente condivisibile quella di reinserire i brani di musica sacra nel contesto per il quale sono nati, ossia le celebrazioni liturgiche. In tal modo infatti risalta ancor più la bellezza e l’ispirazione di pagine che, avulse dal loro contesto originario, rischiano di perdere smalto e suggestione.

L’intenso afflato religioso che vibra nelle melodie e nelle complesse costruzioni musicali di Haydn e Mozart conferma la vocazione della musica a dire il sacro - l’ineffabile per definizione - forse più di ogni altra espressione artistica. Riflessione tanto più convincente per un contenitore prezioso come la chiesa di San Faustino: l’elegantissimo e lieve virtuosismo del «Laudamus te» dalla Messa K427 di Mozart, ben restituito dal timbro del soprano Dan Shen, si alzava verso il cielo in vaporose volute sonore, accompagnandosi alle ardite costruzioni prospettiche del presbiterio affrescato da un Giandomenico Tiepolo in stato di grazia. Nell’intento, perfettamente riuscito, di unire cielo e terra, appunto.

Breve, fin brevissima, di nome e di fatto la Messa di Haydn, ben eseguita dai musicisti e dal coro, seppur con la singolare inversione, nella collocazione nell’«Ordinarium Missae», di «Agnus Dei» e «Benedictus».

Il coro ha offerto anche un’intensa esecuzione dell’Ave Verum di Mozart, tanto celebre quanto sublime, soprattutto se si pensa che venne scritto a circa tre mesi dalla morte del geniale compositore.

A presiedere il rito c’era mons. Giacomo Capuzzi, vescovo emerito di Lodi, che ha centrato la sua riflessione sul significato della Quaresima alla luce della Costituzione Conciliare «Gaudium et Spes», il più fiducioso ed aperto tra i documenti del Vaticano II. «Solo nel Mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell’uomo» scrivevano i Padri Conciliari. A maggior ragione dopo aver ascoltato simili capolavori ove parola e suono - come nella dinamica evocata dal Prologo del quarto Vangelo - in qualche modo si fanno carne, profonda sostanza umana aprendo spiragli di luce sul mistero che ci avvolge.

 

“Bresciaoggi”, 03.05.2005

Applaudito concerto nella chiesa di S. Faustino

Una Petite Messe perfetta e magica

“È stata una bellissima, magica serata musicale quella di domenica in San Faustino per la quinta edizione del Festival di Musica Sacra di Brescia: in programma la «Petite Messe Solennelle» di Gioachino Rossini per solisti, coro, due pianoforti e organo e la realizzazione è stata davvero perfetta in tutte le sue parti; da quella importantissima del complesso del Coro Cantemus di Lugano guidato da Luigi Marzola alle quattro voci soliste, con il soprano Dan Shen, il contralto Sara Mingardo, il tenore Stefano Ferrari e il basso Giorgio Valerio. Fino alla parte strumentale, realizzata dal duo pianistico Pinuccia Giarmanà e Marco Giovanetti, con Redjan Teqjo all’organo.

Questa composizione di Rossini è giustamente famosa perché coniuga in modo originalissimo le parti fisse della Messa (cui si aggiunge «O salutaris Hostia») con la musica operistica del tempo si Rossini e, anzi, potremmo dire che la coniuga proprio con quella rossiniana. Il risultato è qualcosa di veramente inedito nel campo della musica sacra, con i due pianoforti che creano un clima cameristico – ma mitigato dall’organo –, mentre le voci soliste ricreano, soprattutto nel grande “Gloria”, tutta una serie di momenti che è facilissimo ricondurre al clima del melodramma del primo Ottocento.

Tutti gli interpreti della «Messa Solennelle» sono stati all’altezza: il Coro Cantemus di Lugano ha confermato, sotto la guida del «nostro» Luigi Marzola, la sua grande serietà e l’impegno ammirevole nell’affrontare una partitura così complessa e ampia. Molto bravi anche i quattro solisti di canto, anche se la stupenda voce del contralto Sara Mingardo ha conquistato il pubblico per la bellezza del timbro e per una interpretazione senza paragoni.

E infine i due pianisti, molto ben preparati e disinvolti, pur in un ambiente non propriamente destinato alla musica com’è quello della chiesa di San Faustino.

Il pubblico ha applaudito a lungo e calorosamente tutti gli interpreti.”

 

“Corriere del Ticino”, 23.02.2004

Concerti pubblici – L’O.S.I. diretta da Enrique Mazzola in pagine rare del ‘700

Vocalità nello stile “larmoyante”

Il soprano Nuria Rial nei patetici personaggi femminili

“(…) le due proposte intorno al soggetto della Nina o la pazza per amore, una firmata da Giovanni Paisiello e l’altra da Nicolas Dalayrac con la sua Nina ou la folle par amour, si preannunciavano i momenti più attesi del programma per la rara situazione di accostamento in sede concertistica. Nuria Rial è parsa poco coinvolgente nelle vesti della delirante Nina, personaggio certamente molto impegnativo per l’interpretazione, che richiede alla cantante protagonista una presenza quasi recitante anche nella linea melodica; negli stessi pezzi si è distinto invece l’intervento dei coristi del Gruppo Vocale Cantemus, preparato da Luigi Marzola.

L’Orchestra della Svizzera Italiana, sebbene in un contesto dispersivo, ha dimostrato la massima partecipazione per le pagine sinfoniche di Haydn e ha svolto in maniera sensibile la funzione di accompagnamento alla voce solista, offrendo anche un buon sostegno armonico al coro Cantemus. Alla fine del concerto ripetuti applausi sono stati indirizzati a tutti gli interpreti. (…)”

 

“Corriere del Ticino”, 22.04.2003

Concerti pubblici – Mendelssohn e Bloch per un giorno fondamentale cristiano

Rituale concerto in Cattedrale

La rassegna luganese si è conclusa il Venerdì Santo

“(…) Insomma, c’era tanta gente in San Lorenzo venerdì sera per ascoltare l’offerta d’arte del Coro della RTSI, dei suoi solisti, del Gruppo Vocale Cantemus, dell’O.S.I., del maestro del Coro Luigi Marzola, del bravo baritono José Fardilha e del direttore Diego Fasolis. (…)

Musica bellissima, sostenuta da un’intensa spiritualità, commovente. Il maestro Fasolis e i suoi musicali collaboratori citati all’inizio, l’hanno regalata al pubblico con una lettura di rara intensità, di emozionata partecipazione. Non restava che applaudire. E forse anche questo assumeva un significato rituale aderente allo spirito della serata.”

 

“Bresciaoggi”, 25.03.2003

Applaudito concerto del coro di Lugano nella chiesa di Sant’Afra

Cantemus in francese

La serata era per l’associazione “Nati per vivere”

“Un gradito ritorno, quello del coro Cantemus di Lugano diretto da Luigi Marzola per la rassegna dei Concerti Spirituali: domenica pomeriggio la chiesa di Sant’Afra in Sant’Eufemia era gremita per ascoltare un programma tutto basato sulla musica sacra francese, di Fauré e Poulenc (…). Il concerto si è aperto con una serie di brani di Gabriel Fauré, i primi interpretati dalle sole voci maschili con Maria Mater Gratiae e l’Ave Verum, accompagnati al pianoforte da Alberto Ranucci e con la direzione di Luigi Marzola. Poi è entrata in scena Dan Shen, una bravissima cantante orientale che con grande passione e intensità ha interpretato prima Noël e poi En prière, sempre di Fauré, raccogliendo vivi consensi per la sua partecipazione e la sua voce davvero convincente, tra l’altro con ottima dizione francese. Poi hanno preso posto le donne del coro Cantemus, sempre per Fauré ma stavolta per la breve Messe basse e per il Tantum Ergo, mentre le due sezioni, maschili e femminili, si sono riunite per il Cantique de Jean Racine, brano piuttosto noto e al quale il pianoforte di Ranucci ha dato un colore cameristico molto apprezzato.

Ma la parte di maggior effetto del concerto doveva ancora venire: (…) il Gloria di Poulenc, con le sue armonie così strane e nello stesso tempo così accattivanti, con un vigoroso inizio e con un Laudamus riproposto alla fine come bis

Un pomeriggio in musica davvero particolare, che ha incontrato il favore del foltissimo pubblico intervenuto.”

 

“La Regione Ticino”, 04.10.2002

Cantemus premiato

“Il Gruppo Vocale Cantemus di Lugano, diretto da Luigi Marzola, ha conseguito il 3° premio con le menzione “Excellent” nella Categoria cori d’élite al Concorso Corale Svizzero tenutosi a Vevey il 28 e 29 settembre.

Da parecchi anni il Ticino mancava a questo importante appuntamento, e l’affermazione conferma il risultato di un lavoro serio e approfondito. Il 3 novembre prossimo il Gruppo Vocale Cantemus chiuderà il Festival Lodoviciano di Viadana – Mantova – dove eseguirà lo Stabat Mater di D. Scarlatti a 10 voci e basso continuo e mottetti di Francesco Cavalli (di cui ricorre il quarto centenario della nascita). (…)”

 

“Corriere del Ticino”, 03.10.2002

Il Gruppo Vocale Cantemus premiato a Vevey

“Il Gruppo Vocale Cantemus di Lugano, diretto dal maestro Luigi Marzola, ha conseguito il terzo premio con la menzione “Excellent” nella categoria B (cori d’élite) al Concorso Corale Svizzero tenutosi a Vevey gli scorsi 28 e 29 settembre.

Il prossimo 3 novembre il gruppo vocale è invece invitato a chiudere il Festival Lodoviciano di Viadana (Mantova), dove eseguirà lo Stabat Mater di Scarlatti a dieci voci e basso continuo e mottetti di Francesco Cavalli (di cui ricorre il quarto centenario della nascita). (…)”

 

“Cultura”, 02.04.2002

Concerti pubblici – La riuscita proposta per il Venerdì Santo

Misto di rigore e fascino

Mercadante e Donizetti in Cattedrale a Lugano

“Ascoltare pagine di Saverio Mercadante (1785-1870) e Gaetano Donizetti (1797-1848) – due operisti di vaglia – nel contesto del Concerto Spirituale del Venerdì Santo è cosa rara. Quest’anno la scelta è proprio caduta su due loro composizioni: Le sette ultime parole di Nostro Signore Gesù Cristo del primo e Miserere del secondo. Tale particolare scelta ha comunque fatto accorrere il pubblico delle grandi occasioni. Buon segno, vuol dire che il Concerto Spirituale del Venerdì Santo è apprezzato in quanto tale. In effetti, nemmeno per quest’ultima edizione della manifestazione il pubblico ha avuto motivo di rimpiangere la sua scelta, visto l’interesse della musica presentata e la qualità delle esecuzioni del Coro della RTSI e del Gruppo Vocale Cantemus (maestro dei cori: Luigi Marzola), dei solisti Raffaella Milanesi (soprano), Sonia Lee (mezzosoprano), Luigi Petroni (tenore) e Markus Werba (basso) e dell’Orchestra della Svizzera Italiana diretta da Enrique Mazzola. (…)

Il Coro della RTSI e il Gruppo Vocale Cantemus – preparati da Luigi Marzola – hanno fornito una prova eccellente per precisione e per duttilità. L’Orchestra della Svizzera Italiana si è dimostrata ancora una volta in gran forma suonando con precisione e con viva partecipazione. Impeccabili gli assolo. Il quartetto di solisti – formato, come detto, da Raffaella Milanesi, Sonia Lee, Luigi Petroni e Markus Werba – si è dimostrato all’altezza della situazione. Una nota particolare di merito va al soprano Raffaella Milanesi,